9 novembre 2010
Il Gruppo Gospel Joyful Angels, l'Orchestra d’archi di Lucca e il maestro Vijay Pierallini
Leggo con amarezza la diatriba pubblicata sulla stampa , fra il gruppo gospel Joyful Angels , l’ Orchestra d’archi di Lucca e il maestro Vijay Pierallini . E’ sempre una sconfitta della cultura , della musica, dello spirito che anima gli operatori culturali, vedere una associazione al centro di indagine da parte della Magistratura alla quale va il mio appoggio incondizionato certo che saprà far luce su eventuali errori di gestione o peggio, su eventuali scorrette gestioni patrimoniali.
Amarezza perché i fatti riportati dalla stampa possono gettare fango o alimentare dubbi sulla bontà della gestione dei gruppi corali che nella grande maggioranza , vivono e si sostentano tramite autofinanziamento da parte dei coristi.
E mi tornano alla mente tutti i miei interventi, gli articoli e i dibattiti dove ho richiamato sempre l’attenzione sulla indispensabilità di trasparenza nella gestione dei nostri gruppi corali e non. Qualsiasi Ente ( Comune, Provincia, Comunità, Associazioni varie) qualsiasi Fondazione che eroga anche un solo cent ai gruppi di qualsiasi attività , deve una volta l’anno rendere pubblico l’albo delle erogazioni. Sarà poi cura di ogni gruppo, sul proprio sito o in altra forma possibile, rendere conto alla comunità della attività fatta .
Se così fosse stato fatto anche la storia dei Joyful Angels e della Orchestra gli Archi di Lucca, probabilmente non sarebbe successa . Io credo che questa sia la strada per togliere i dubbi e far venire meno le illazioni che danno qualche associazione nelle grazie dei potenti e qualche associazione no. E’ giusto che i soldi vengano erogati sulla bontà progettuale senza scordarsi mai , e il buon Ing. Giurlani lo insegnava, che poi tutti dobbiamo sopravvivere facendo verificare quanto prodotto da parte del pubblico fruitore degli spettacoli arbitro supremo e inappellabile.
La gestione dei soldi pubblici deve avere una tale trasparenza da impedire qualsiasi dubbio proprio nel rispetto di coloro e sono la stragrande maggioranza, che operano correttamente, in spirito di servizio alla propria città, alla musica, alla cultura.
Elio Antichi direttore di coro già delegato provinciale e consigliere regionale della Associazione Cori della Toscana