La Befana 2008


15° edizione

5 gennaio 2008


2 Vincitrici ex equo


EETCì .... EHETCIù!!
(o "Lo starnuto della Befana")

Fiocca, fiocca e tanta neve
s'è ammucchiata sulla soglia.
La Befana alzar si deve,
ma stamani non ne ha voglia.
Sente il gelo dentro l'ossa
e dai brividi è già scossa.
Trattenersi non sa più,
starnutisce: ...eetcì ...ehetciù!

Tra le travi del solaio
geme e fischia forte il vento.
-"Domattina è il 6 Gennaio!"
la Befana, con spavento,
pensa ai cari suoi marmocchi
che in attesa dei balocchi,
già l'aspettano laggiù.
-"Come faccio?" ...eetcì ...ehetciù!

Mal di schiena, mal di gola,
s'è buscata l'influenza,
meglio star fra le lenzuola
che tentar qualche imprudenza!
-"Ci vorrebbe una magia
per guarir la malattia!"
Lo starnuto caccia giù,
ma di nuovo .. eetcì ...ehetciù!

Mal di schiena, mal di gola,
s'è buscata l'influenza,
meglio star fra le lenzuola
che tentar qualche imprudenza!
-"Ci vorrebbe una magia
per guarir la malattia!"
Lo starnuto caccia giù,
ma di nuovo .. eetcì ...ehetciù!

 

Si fa forza, esce dal letto
e, infilate le ciabatte,
stretto al petto lo scialletto,
va a scaldarsi un po' di latte
con del miele e del liquore
per scacciare il raffreddore.
Come è stato, come fu?
Ecco ancora .. eetcì ...ehetciù!

Rossa in viso, si accipiglia,
non gliela vuol dare vinta
e, afferrata la bottiglia,
d'elisir beve una pinta,
(neanche fosse camomilla!).
-"Sì, lo so sarò un po' brilla,
tutto gira sottinsù,
ma non voglio far più... ...ehetciù!"

Scorre l'alcol nelle vene,
la pervade un bel tepore,
già le sembra di star bene:
toccasana fu il liquore!
Con il passo che traballa,
si dirige nella stalla.
Bell'e pronta è a scender giù,
tra un "hic..hic" ed un ...ehetciù!

Sì, le gira un po' la testa,
ma, appoggiata al suo ciuchino,
porge i doni della cesta
e accarezza ogni bambino.
Se anche il gomito ha un po' alzato,
ogni strenna ha consegnato!

Fu contagio o cosa fu?
Tutti quanti or fanno ...ehetciù!

 

di Gioia Guarducci - Firenze
Musica di Mauro Fabbri
 
 

LA BEFANA CANTERINA
(Rondò Italiano)

Chi si vede! La Befana!
Dove vai tanto di fretta,
spinta dalla tramontana:
c'è qualcuno che t'aspetta?

I miei monti m'hanno eletta
per il Coro " der Viviani ",
nella veste prediletta,
fra le voci dei soprani.

Ti battiamo già le mani
nel tuo ruolo tutto nuovo,
ma che porti tu domani
ai bambini nel ritrovo?

Il mio canto di rinnovo
s'apre con un ritornello,
tra le note sempre trovo
ogni dono grande e bello.

Quanto è ricco il tuo corbello,
puoi descriverne il valore,
mentre con il tuo fardello
canti e conti già le ore?

La ricchezza dell' amore
sgorga come una fontana,
dal profondo del mio cuore,
nel mio abbraccio di Befana

 
di Anna Maria Baroncelli - Prato
già musicata da Luca Bacci

 

 

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